Politica

Ignoranza e politica

Il servizio delle Iene (no, non quello in cui si dava testimonianza delle tendenze tossicomani dei nostri politici) ha dimostrato che il livello di preparazione (per non dire di intelligenza) media degli onorevoli è davvero basso. Perchè non introdurre un bollino di qualità anche per loro!?!

Oltre ad essere uno tra i Parlamenti con il più alto tasso di delinquenza (in relazione alla percentuale di deputati e senatori che hanno subito un processo e sono stati condannati fino all’ultimo grado di giudizio; vedi www.beppegrillo.it per maggiori informazioni), oltre a pullulare di tossicodipendenti, pare che il Parlamento Italiano si distingua anche per il grado di ignoranza dei suoi componenti. Si, avete capito bene, chi ci amministra pare non spicchi per doti intellettive…
E non ci preoccupa, anche se un po’ ci infastidisce, chi, alla domanda “cos’è il Darfur?” risponde “uno stile di vita” (tutto sommato sono questioni marginali, di definizione). Ciò che ci fa andare su tutte le furie è sentire che Nelson Mandela è un Sudafricano, dimostrando di non aver capito molto della storia del ‘900, oppure collocare il carcere di Guantanamo in “Iraq o Afganistan” (ma i politici non dovrebbero saperne un pochino di attualità?). Ma c’è stato di paggio… di molto peggio. Tra i nostri rappresentanti siamo fieri di annoverare anche chi (e qui facciamo il nome), come l’onorevole Elisabetta Gardini (Forza Italia… e vi assicuro che potremmo pescarne di altre mele marce in questo cesto…) alla domanda “sa dirmi cos’è la CONSOB?” ha testualmente risposto: “La Consob è…, diciamo di cosa si occupa la Consob…” finendo così la sua lectio magistralis. Non sanno cos’è la CONSOB, un organo dello stato (per i puristi: un’autorità amministrativa istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, e dotata di personalità giuridica e piena autonomia con la legge 281 del 1985), mah!
Hanno messo il numero chiuso alle università, volendo (giustamente a mio parere) una selezione degli studenti migliori e meglio portati. Ma perché non farlo con la politica? Pensateci: prima di candidarsi, ognuno è chiamato a superare un test che ne garantisca la preparazione minima richiesta per lo svolgimento di una funzione così delicata. Sarebbe un metodo indiretto per rafforzare la partecipazione del popolo alla vita del paese: se foste l’azionista di una azienda, assumereste un manager senza averne prima valutato le capacità?
Così come hai lottato per avere un’indicazione di qualità e provenienza dei prodotti alimentari, richiedi anche tu il bollino di qualità per gli onorevoli!!!

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