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Intercettazioni tra politica e finanza deviata – Cap. 1: Fassino e Consorte

Inauguriamo la sezione delle intercettazioni tra esponenti politici (non indagati) e soggetti indagati per gravi reati. In questa prima release vi proponiamo brani tratti da una telefonata tra Piero Fassino (DS) e l’ex numero uno di Unipol, Consorte.

Cari lettori,

convinti di rendere un servizio all’opinione pubblica, abbiamo deciso di ricercare e pubblicare quante più intercettazioni possibili. Con la convinzione, che crediamo banalmente ovvia, ma che è passata da molti esponenti politici e mediatici come qualcosa di scorretto, che il popolo debba sapere cosa fanno i suoi mandatari. Di seguito un estratto di una telefonata tra Piero Fassino e Consorte in cui trapelano alcuni dettagli sulle operazioni finanziarie che Unipol stava cercando di realizzare. L’interessamento di Fassino è indubbio, il suo ermetismo ne è la prova più chiara.

– Fassino: Gli… gli altri cosa fa? Perchè mi ha chiamato
Abete.
– Consorte: sì
– Fassino: chiedendomi di vederci, non mi ha spiegato, cioè
voglio parlarti, parlarti a voce, a voce, viene tra un po’.
– Consorte: uhm.
– Fassino: su quel fronte lì cosa succede?
– Consorte: mah, guarda, su quel fronte lì… eh noi con..
però tu… ma questa… eh… non gliela devi dire a lui…
– Fassino: ma io non gli dico niente, voglio sapere, voglio solo
avere elementi utili per il colloquio.
– Consorte: no, no, no. No, no. Ti sto infatti…
– Fassino: sto abbottonatissimo.
– Consorte: eh. No, ma ti dico anche quello che puoi dire e non
dire, solo questo.
– Fassino: ecco meglio così. Dimmi tu.
– Consorte: noi, sostanzialmente con gli spagnoli un accordo
l’abbiamo raggiunto.
– Fassino: sì.
– Consorte: anzi, non sostanzialmente ma di fatto proprio,
concreto. Uhm! Naturalmente ci siamo riservati di sentire i
nostri organi.
La telefonata proseguirebbe su argomenti personali per poi
riprendere:
– Fassino: ma sarebbe un accordo che si configurerebbe come?
– Consorte: l’accordo si configura che noi aderiamo alla loro
ops…
– Fassino: eh.
– Consorte: loro ci danno il controllo di Bnl Vita.
La conversazione poco più sotto proseguirebbe:
– Fassino: vi passano a voi le quote di Bnl Vita?
– Consorte: sì.
Dopo ancora qualche battuta, la telefonata andrebbe avanti
così:
– Consorte: sì, sì e soprattutto ci danno tutti gli assets,
quindi otto miliardi di euro che Bnl Vita gestisce, cioè tutta
l’azienda proprio, praticamente no? Poi ci danno un altro
oggetto…
– Fassino: ehm.
– Consorte: che però non si può dire oggi.
Ancora più avanti la telefonata proseguirebbe:
– Consorte: e poi d’altra parte il vero problema è che noi non
riusciamo a chiudere l’accordo con Caltagirone, questo è il
problema vero.
– Fassino: qual è il problema?
– Consorte: fa richieste assurde.

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