Politica

Pannella e la sete inflazionata

Pannella assetato.Quando la sete di poltrone mette in secondo piano il significato della protesta. Si era abituati agli slanci dei radicali verso campagne di spessore come quelle contro la pena di morte, a favore dell’aborto, ecc. Per quanto criticabile possa essere la protesta tramite pene fisiche (come lo sciopero della fame e/o della sete, appunto), l’aver come fine battaglie importanti per l’uomo ne conferivano una sorta di nobiltà acquisita. Mai avremmo pensato al mero tornaconto elettorale.

Ai microfoni di Radio Radio, Pannella inneggia alla lotta “assetata” contro il presunto non rispetto dei patti da parte del PD in merito alla candidatura di esponenti del Partito Radicale tra le liste del partito unico. Capisco i sentimenti di esponenti della vecchia politica micro-partitica di fronte al nuovo scenario duopolistico, ma arrivare ad utilizzare lo sciopero della sete per la propria sopravvivenza elettorale mi sembra ridicolo e patetico. Direi addirittura offensivo. Offensivo verso quelle persone che, come il sottoscritto, anche spesso non condividendo l’oggetto della protesta, ne apprezzavano l’attaccamento disinteressato ai valori umani e civili. Ne ammiravano la coerenza e la vitalità, in un clima politico che, dagli inizi degli anni ottanta in poi, ha visto crescere il clientelarismo e personalismo egoistico.

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Ignoranza e politica

Il servizio delle Iene (no, non quello in cui si dava testimonianza delle tendenze tossicomani dei nostri politici) ha dimostrato che il livello di preparazione (per non dire di intelligenza) media degli onorevoli è davvero basso. Perchè non introdurre un bollino di qualità anche per loro!?!

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Politica

Contributi pubblici ai giornali di partito: diverse modifiche, stesso risultato

Come forse saprete, la legge italiana (come anche quella di altri paesi europei) prevede importanti forme di sostegno all’industria dell’editoria, al fine di rivitalizzare un settore di importanza chiave per lo sviluppo della nazione. All’interno di tale ambito, vi è una questione di sensibile rilevanza nell’ottica della disciplina della concorrenza e del contenimento del debito pubblico: i contributi statali alla cosiddetta stampa di partito. Continue reading