Economia, Politica

Padoa Schioppa: ai tecnici le funzioni tecniche!

Tommaso Padoa SchioppaOggi ho assistito all’audizione del ministro dell’Economia Padoa Schioppa alla Camera dei Deputati sulla gestione della trattativa con Air France Klm. L’analisi è stata seria, ha toccato i punti critici della vicenda, ma soprattutto non è stata annacquata da affermazioni da campagna elettorale. Un’ulteriore evidenza della necessità di lasciare le mansioni tecniche ai tecnici!

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Politica

Le Specialità di pesce del Generale

Generale SpecialeVi ricordate quel  signore anziano con gli ochietti piccoli che sembra il più dolce e comprensivo dei nonni? Si, quel signore della Guardia di Finanza (generale) che prima del caso Visco era noto solo per l’annuale intervista al TG1 in cui riassumeva l’operato del Corpo che dirigeva? Proprio lui, il gerenale Speciale. Bene, italiani sappiate che a lui piace il pesce, la spigola per essere precisi, e gli piace fresco.

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Economia, Politica

Alitalia: più pericolosi i francesi o gli italiani?

La vicenda Alitalia si è ulteriormente complicata: tra occasioni mancate (cordata italiana capeggiata da Air One come partner industriale e Banca Intesa come partner finanziario), offerte al ribasso (vedi prima offerta Air France Klm), ipotetiche cordate (leggi Berlusconi & i Co. sconosciuti) e intransigenze sindacali. Possibile che non si riesca a trovare una linea di pensiero condivisa? Gli errori sono stati diversi e commessi sia da politici che da parti sociali che dagli amministratori che negli ultimi 10-15 anni si sono alternati al governo della società.

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Politica

Pannella e la sete inflazionata

Pannella assetato.Quando la sete di poltrone mette in secondo piano il significato della protesta. Si era abituati agli slanci dei radicali verso campagne di spessore come quelle contro la pena di morte, a favore dell’aborto, ecc. Per quanto criticabile possa essere la protesta tramite pene fisiche (come lo sciopero della fame e/o della sete, appunto), l’aver come fine battaglie importanti per l’uomo ne conferivano una sorta di nobiltà acquisita. Mai avremmo pensato al mero tornaconto elettorale.

Ai microfoni di Radio Radio, Pannella inneggia alla lotta “assetata” contro il presunto non rispetto dei patti da parte del PD in merito alla candidatura di esponenti del Partito Radicale tra le liste del partito unico. Capisco i sentimenti di esponenti della vecchia politica micro-partitica di fronte al nuovo scenario duopolistico, ma arrivare ad utilizzare lo sciopero della sete per la propria sopravvivenza elettorale mi sembra ridicolo e patetico. Direi addirittura offensivo. Offensivo verso quelle persone che, come il sottoscritto, anche spesso non condividendo l’oggetto della protesta, ne apprezzavano l’attaccamento disinteressato ai valori umani e civili. Ne ammiravano la coerenza e la vitalità, in un clima politico che, dagli inizi degli anni ottanta in poi, ha visto crescere il clientelarismo e personalismo egoistico.